Mio padre, come ho avuto modo di scrivere in un post su Facebook, mi ha dato, e continua a darmi, 3 semplici comandamenti:

1. Sii Onesto;

2. Assumiti le tue responsabilità;

3. Pensa, prima di agire, alle conseguenze che deriveranno da ciò che farai.

La serata di sabato sera, quella ben nota delle dimissioni di massa da parte dei ministri PDL, mi ha regalato un’evidenza: non tutti hanno un papà come il mio.

Si dice l’Italia. Prima di tutto, l’Italia e gli italiani. 

Un fondamento della mia cultura politica è “Civitas propter cives, non cives propter civitatem”. Un dogma, per me. Il cittadino prima dello Stato, lo Stato per il cittadino. E con il termine “stato” si voglia, evidentemente, individuare l’apparato amministrativo tutto. Partiti compresi. 

L’individuo, il cittadino prima di tutto dicevo. 

E cos’è accaduto sabato sera? Semplice, l’esatto contrario. Il privilegio politico “per primo”, poi il resto. Noi, in breve, siamo quel resto.

Posso condividere la motivazione: il nuovo salasso alle tasche dei cittadini con l’aumento dell’IVA.

Non condivido metodo e tempi. 

E mi spiego.

1. Metodo: il politico prima di essere tale è uomo. E da uomo, appartenete alla società civile, dovrebbe disporre di una certa dose di dignità. Essere obbligati, seppur dall’uomo cui devi fama ed onore, a compiere un’azione altrimenti non praticabile, non fa altro che denunciare due verità: la perdita della già citata dignità e la collocazione nella categoria di “automa”. Fa perdere, in sostanza, la qualifica di uomo libero. Credibilità compresa.

2. Tempi: il PD a febbraio ha vinto le elezioni. Credeteci o meno ma chi prende più dell’altro vince. Basta lo 0,001 a decretare la vittoria. E da vincitore, il PD, avrebbe dovuto intraprendere la via più semplice, allora la più difficile: mettere in piedi un governo. Ma nei partiti la realtà non è così limpida. Sono passati due mesi di stallo completo e, alla fine, grandi intese. Sulla base di un programma si è sancito un matrimonio dove, vedetela dall’angolatura che preferite, il marito era cornuto e la moglie tradita. Non poteva durare. Ma hanno voluto provarci. 

Allora è stato un atto di “Responsabilità”. Ora se lo chiamiamo con il suo esatto contrario non incazzatevi.

Hello world!

Pubblicato: 13 luglio 2012 in Uncategorized

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